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Dicono di me

È un uomo fatto prima di sogni e poi di sangue.
(Andrea Scanzi)

Paolo è uno di quei viandanti ai quali piace più l’andare che l’essere arrivati.
(Angelo Floramo)

Biografia

P

aolo Patui nasce a Udine nel 1957; si laurea in Lettere con una tesi su Luigi Candoni pubblicata poco tempo dopo. Studia la storia dei teatri del Friuli, scrivendo assieme ad altri studiosi Alla ricerca dei teatri perduti: appunti per una storia delle sale teatrali nel Friuli Venezia Giulia (1989) e pubblicando poco dopo L’Anfiteatro morenico: cento anni di teatro e teatri sulle colline friulane, dove assieme alla storia dei grandi teatri friulani si racconta anche quella dei piccoli teatri collinari.

La prima trasmissione televisiva in friulano della RAI regionale

Dopo alcune regie teatrali decide di iniziare a scrivere. Con Elio Bartolini firma la traduzione della versione televisiva di Lupo Alberto (Berto Lôf) e della Pimpa; Berto Lôf è stata la prima trasmissione televisiva in friulano della RAI regionale; con Bartolini è autore di Bigatis: storie di donne friulane in filanda, spettacolo teatrale prodotto dal Centro Servizi e Spettacoli di Udine, (2000) che vanta più di 10.000 spettatori (Premio Moret d’Aur e premio Adelaide Ristori per la miglior interpretazione femminile del 2000). Bigatis è stato anche il primo spettacolo teatrale in friulano inserito nel programma del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Il primo spettacolo teatrale in friulano inserito nel programma del Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Per la RAI regionale ha ideato e realizzato Lo Alfabeto friulano delle rimozioni. Arbitrario pellegrinaggio tra nomi e cognomi che il Friuli non deve dimenticare. Ha tradotto in friulano, adattandolo, Maratona di New York di Edoardo Erba, interpretato da Fabiano Fantini e Claudio Moretti (ad oggi più di 150 repliche). Con Dorino Minigutti collabora alla realizzazione di Nûfcent (autore dei testi), venti puntate televisive sulla storia del novecento friulano raccontato attraverso film d’epoca.

Cinque racconti di calcio di ragazzi friulani che sarebbero piaciuti a Pasolini

Per la narrativa pubblica Le ultime volte e, nel 2006, Volevamo essere i Tupamaros (premio nazionale Piccola editoria di qualità) che Gianni Mura definisce su Repubblica: “Cinque racconti di calcio di ragazzi friulani che sarebbero piaciuti a Pasolini”.

Da più di cinque anni si dedica alle serate di letture in pubblico ed è legato alla rassegna Leggermente – Appuntamenti periodici di resistenza letteraria di San Daniele del Friuli.