Serate a tema, strutturate spizzicando pagine da autori vari di epoche
varie.
Ma l’idea di LeggerMente nasce anche da alcune consapevolezze;
di seguito le più significative.
•
Il lettore legge: non è un attore, ma un lettore:
legge al pubblico come una mamma a un bambino, come si legge a un
amico una cosa che ti ha segnato, che ti ha emozionato, che ti ha
colpito.
•
Leggere è il regalo di un’emozione cha
fai a una persona con cui vuoi condividere quell’emozione.
•
Si legge per sapere che non si è soli, perché
mentre scorri le righe di una pagina avverti che qualcuno ha scritto
in un altro posto o in un altro tempo una cosa che anche tu avresti
voluto scrivere o che anche tu hai provato e che adesso voi condividere
con altri. E questo è vincere la solitudine.
"Non ho nessuna remora a definire LeggerMente una sorta di
piccolo atto di ribellione; devastati da un farneticare televisivo
dove l’effimero e l’inutile viene spacciato per duraturo
e necessario; divorati da un ritmo di vita in cui fermarsi a riflettere
pare un atto insano se non persino sospetto, LeggerMente – appuntamenti
periodici di rEsistenza letteraria, altro non vuole essere che un
momento di incontro in cui scoprire che a volte le parole di un romanzo
sono più pregnanti e concrete delle posticce immagini di una
fiction e che nell’enorme bagaglio di pagine scritte e pensate
e lette dall’umanità vi sono idee e pensieri, emozioni
e riflessioni che stanno alla base del nostro quotidiano agire, pensare,
vivere.
Per
questo, grazie al contributo fondamentale della Biblioteca Guarneriana
e dell’Amministrazione comunale di San Daniele del Friuli, abbiamo
dato inizio a queste serate di letture, concepite attorno al caminetto
della Casa degli Alpini, rese più confortevoli dagli aromi
di un vin brulè fumante che gira di mano in mano, circondate
da un pubblico affettuoso capace di venire fin qui da Udine come da
Gorizia, da Trieste come da Cividale. E non uso a caso il termine
affetto. Leggere è un indubbio atto di affettività:
si legge per sconfiggere la solitudine che non consiste tanto nell’essere
soli, ma nell’amare inutilmente. E quindi nello scoprire in
una pagina, in una frase, in una parola, brandelli di sé, storie
che hanno a che fare con noi, sentimenti e umori che ci appartengono.
Se quando li incontriamo fra le pagine di un libro non possiamo poi
raccontarli e dirli e leggerli a nessuno, a che ci è servito
incontrarli?
Ecco allora che in queste serate a tema (si sono lette pagine dedicate
alle Bugie, come ai Furti, come ai momenti in cui grideremmo Hip Hip
Hurrà), leggere e ascoltare è divenuto uno straordinario
momento di riflessione, ma anche di piacevole scambio di opinioni,
quando, per un attimo, le parole di un autore ci hanno riaperto ferite,
ridisegnato esperienze, ridipinto con i colori della memoria esperienze
vissute, immagini altrimenti sbiadite.
L’ultimo
giorno di ogni mese continueremo a proporre romanzi e racconti, poesie
e riflessioni, grazie anche al contributo degli ascoltatori, perchè
chiunque potrà suggerire letture, autori, titoli e magari leggerli
egli stesso, contribuendo così a costruire una serata destinata
a divenire un luogo di scambio di letture, ma anche di sensibilità
e di emozioni. L’obiettivo lontano e ambizioso è che
San Daniele riesca a conquistarsi il titolo di cittadina della lettura.
L’obiettivo immediato, già in parte raggiunto, è
la scoperta che in un mondo sorretto da pallide ed effimere idee,
una pagina scritta può essere eterna."
Paolo Patui
Marzo 2005
www.leggermente.it