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INCURSIONI LETTERARIE

Entrare in una classe di sorpresa (possibilmente all'insaputa dell'insegnante stesso/a; ma soprattutto all'insaputa degli studenti).

Entrarci come nulla fosse, come fossi tu l'insegnante vero, come fossi un alunno nuovo in cerca di un banco, di un posto a sedere; girare per la classe in cerca di una sedia, o di una cattedra; estrarre da dove si vuole (borsa, cartella, tasca, cappello...) un libro e mettersi a leggere in particolare a uno studente, che poi diventa tutta la classe; leggere con convinzione estrema, personificando, come più non si potrebbe; sudare, ridere, rabbuiarsi, urlare, sussurrare.

Chiudere il libro. Andarsene con una frase di richiamo ("Domani vi interrogo su questa pagina... A chi non è piaciuto? A te? Allora vieni con me…").

Attendere il minimo cenno di reazione della classe per smascherarsi e spiegare che si è fatto questo per dire e dimostrare:

▪ che la lettura non è una pratica che riguarda solo la scuola

▪ che non si legge seduti, con la testa bassa e le membra flaccide,

▪ che quando si legge si vive.

▪ chi vive, vive la propria vita. Chi legge, vive anche le vite altrui. Ma poiché una vita esiste in relazione con le altre vite, chi non legge non entra in questa relazione e dunque non vive nemmeno la propria vita, la perde. La scrittura registra il lavoro del mondo. Chi legge libri e articoli, eredita questo lavoro, ne viene trasformato, alla fine di ogni libro o di ogni giornale è diverso da com'era all'inizio. Se qualcuno non legge libri né giornali, ignora quel lavoro, è come se il mondo lavorasse per tutti ma non per lui, l'umanità corre ma lui è fermo. La lettura permette di conoscere le civiltà altrui. Ma poiché la propria civiltà si conosce solo in relazione con le altre civiltà, chi non legge non conosce nemmeno la civiltà in cui è nato: egli è estraneo al suo tempo e alla sua gente.

Giovedì 11.03.2010 alla Scuola media di Pagnacco, Paolo Nicli legge Fahrenheit 451 di Ray Bradbury.

Venerdì 12.03.2010 alla Scuola media di San Daniele, Manuela Malisano legge Pronto Soccorso e Beauty Case di Stefano Benni.

Venerdì 12.03.2010 all'ITCG Marchetti di Gemona e all'ISIS Manzini di San Daniele, Angela Felice legge Il pranzo di Babette di Karen Blixen.

Sabato 13.03.2010 all'ISIS Manzini di San Daniele, Andrea Collavino legge La fattoria degli animali di George Orwell.

Sabato 13.03.2010 al Liceo Padagogico Percoto di Udine, Piero Sidoti legge Questi assurdi spostamenti del cuore di Giorgio Gaber e La grammatica di dio di Stefano Benni.

Mercoledì 17.03.2010 al Liceo Padagogico Percoto di Udine, Fabiano Fantini legge Zang tumb tumb di Filippo Tommaso Marinetti.

Mercoledì 17.03.2010 al Liceo scientifico Marinelli di Udine; Fabiano Fantini legge Zang tumb tumb di Filippo Tommaso Marinetti

Rassegna stampa:
Messaggero Veneto - Il Friuli